domenica 21 agosto 2011

LA SOCIETÀ INDUSTRIALE E IL SUO FUTURO (parte 4)

Controllo del comportamento umano
143. Sin dall'inizio della civiltà le società organizzate hanno imposto dei condizionamenti agli essere umani a vantaggio del funzionamento dell'organismo sociale. I tipi di condizionamen- ti variano grandemente da una società all'altra. Alcuni sono fisi- ci (dieta povera, lavoro eccessivo, inquinamento ambientale), alcuni psicologici (rumore, affollamento, obbligo di adattare il proprio comportamento al modello che la società richiede). Nel passato la natura umana è stata molto stabile o, in ogni caso, poco mutevole. Di conseguenza, le società sono state capaci di condi- zionare la gente solo entro certi limiti. Quando il limite della sop- portazione umana viene oltrepassato ecco comparire gli aspetti negativi: ribellione, crimine, corruzione, assenteismo, depressio- ne e altri disturbi mentali, un elevato indice di mortalità, un indi- ce di natalità basso o altro ancora, cosÍ che la socità o crolla o il suo funzionamento perde di efficienza ed essa è sostituita (velo- cemente o gradulmente, attraverso la conquista, il logoramento o l'evoluzione) da una forma di società piÙ valida.
144. CosÍ la natura umana, in passato, ha posto alcuni confini allo sviluppo delle società. La gente poteva essere spinta verso schermi comportamentali prefissati solo entro certi limiti. Ma oggi protrebbe avvenire un cambiamento perché la tecnologia moder- na sta sviluppando delle misure per modificare gli esseri umani.
145. Immaggina una società che costringe a vivere in con- dizioni di grande infelicità cosÍ da fornire le droghe per scacciar via questa condizione. Fantascienza? In un certo qual modo ciò sta realmente accadendonella nostra società. È noto quanto sia ampiamente aumetato l'indice della depressione clinica negli ultimi decenni. Noi crediamo che questo sia dovuto alla disgre- gazione del processo del potere, come spiegato nei paragrafi 59- Ma persino se fossimo in errore l'aumentato indice della depressione è certamente il risultato di alcune condizioni presen- ti nella società di oggi. Invece di rimuovere le condizioni che ren- dono la gente depressa la società moderna fornisce droghe anti- depressive. In effetti gli antidepressivi sono un mezzo per modi- ficare l'interiorità dell'individuo in modo da permettergli di tol- lerare condizioni sociali altrimenti insopportabili. (Naturalmen- tesappiamo che la depressione è spesso di origine puramente genetica. Noi ci stiamo riferendo qui a quei casi nei quali l'am- biente gioca il ruolo predominante).
146. Le droghe che condizionano la mente sono solo uno dei mezzi di controllo del comportamento umano che la società moderna sta sviluppando. Guardiamone qualche altro.
147. Per cominciare, vi sono le tecniche di sorveglianza. Attual- mente videocamere nascoste sono usate nella maggior parte dei negozi e in molti altri posti; i computer sono usati per raccoglie- re e elaborare grandi quantità di informazioni sugli individui. I dati cosÍ ottenuti aumentano l'efficaccia della coercizione fisica (esempio: rafforzamento delle leggi). Quindi vi sono i metodi della propaganda, ai quali i mezzi di comunicazione di massa for- niscono un veicolo efficace. Tecniche efficaci sono state svilup- pate per vincere le elezioni, vendere prodotti, influenzare l'opi- nione pubblica. L'industria dell'intrattenimento serve come importante strumento psicologico del sistema persino quando scodella grandi quantità di esso e violenza. L'intrattenimento fornisce all'uomo moderno mezzi indispensabili di fuga. Assor- bito dalla televisione, video ecc., egli può dimenticare lo stress, l'ansia, la frustrazione, l'insoddisfazione. Molte persone "non civilizzate" quando non devono lavorare sono contente di sedere per ore non facendo nulla perché sono in pace con sé stesse e con il mondo. Ma la maggior parte delle persone moderne devono essere costantemente occupate o intrattenute sennò si "annoia- no", diventano inquiete, agitate, irritabili.
148. Altre tecniche agiscono in modo piÙ sotterraneo di quelle menzionate. L'educazione non è piÙ il semplice compito di puni- re bambino quando non conosce la lezione e di congratular- sicon lui quando la sa. L'educazione sta diventanto una tecnica scientifica destinata a controllare lo sviluppo del bambino. Il Centro di apprendimento Sylvan, per esempi, ha avuto un gran- de successo nel motivare i bambini allo studio, e, allo stesso modo, tecniche psicologiche sono usate con piÙ o meno succes- so in molte scuole convenzionali. Tecniche insegnate "ai genito- ri" servono a far sÍ che i bambini accettino i valori fondamentali del sistema e a farli comportarenel modo che il sistema trova desi- derabile. Programmi di salute mentale, tecniche di "intervento", la psicoterapia e cosÍ via sono apparentemente destinate al benes- sere degli individui, ma in pratica servono, di solito, come meto- di per indurli a pensare ea comportarsi come il sistema richiede. (Non vi è alcuna contraddizione. Un individuo che, a causa del proprio atteggiamento o comportamento, si trovi in conflitto con il sistema è destinato a fronteggiare una forza potente che non è capace di sottomettere o di sfuggire, quindi è probabile che sof- fra di stress, frustrazione, sconfitta. La sua strada sarà molto piÙ facile se pensa e si comporta come il sistema vuole. In questo sen- so, il sistema si muove per il bene dell'individuo quando gli fa il lavaggio del cervello e lo induce al cnformismo). L'abuso di bam- bini nelle sue forme piÙ rozze e ovvie è disapprovato in quasi tut- te le culture. Tormentare un bambino per una ragione futile o per nessuna ragione è qualcosa che terrorizza quasi tutti. Ma molti psicologi interpretano il concetto di abuso in una misura molto piÙ ampia. Lo sculacciare, quando usato come parte di un siste- ma razionale e esauriente di disciplina, può essere una forma di abuso? La questione sarà alla fine decisa dal sapere se le sculac- ciate tendono a produrre un comportamento che faciliterà l'in- serimento della persona nel sistema esistente di sociatà. In prati- ca, la parola "abuso" tende a inclure qualsiasi metodo di edu- cazione dei bambini che produca comportamenti sconvenienti per il sistema. CosÍ, quando vanno al di là della prevenzione del- la ovvia crudeltà insesata, i programmi per prevenire "abuso sui bambini" sono diretti verso il controllo del comportamento umano da parte del sistema.
149. Presumibilmente la ricerca cercherà di aumentare l'effica- cia delle tecniche psicologiche nel controllo del comportamento umano. Ma noi pensiamo che sia improbabile che le tecniche psi- cologiche da sole possano essere sufficienti a far adattare gli esse- ri umani al tipo di società che la tecnologia sta creando. Si dovrà ricorrere probabilmente a metodi biologici. Abbiamo già parlato dell'uso delle droghe in relazione a questo. La neurologia potreb- be fornire altre strade per modificare laq mente umana. L'inge- gneria genetica degli esseri umani è già all'opera nella forma di "terapia dei geni" e non vi è alcuna ragione per ritenere che tali metodi non saranno alla fine usati per modificare quegli aspetti del corpo che condizionano il funzionamento mentale.
15O. Come abbiamo detto nel paragrafo 133 sembra che la società industriale stia entrando inun periodo di pesante crisi, dovuto in parte ai problemi del comportamento umano e in parte ai problemi economici e dell'ambiente. E una considere- vole proporzione dei problemi economici e ambientali del siste- ma deriva dal modo in cui gli esseri umani si comportano. Alie- nazione, bassa autostima, dpressione, ostilità, ribellione, bam- bini che non vogliono studiare, gang di giovani, uso di droghe illegali, abuso di bambini, altri crimini, sesso insicuro, gravi- danze di bambine, crescita della popolazione, corruzione politi- ca, odio tra razze, rivalità etnica, conflitti ideologici aspri (per esempio gli abortisti "per la scelta" contro gli antiabortisti "per la vita"), l'estremismo politico, il terrorismo, il sabotaggio, i gruppi antigoverno, i gruppi di odio. Tutto questo minaccia la reale sopravvivenza del sistema. Il sistemasi vedrà obbligato a usare qualunque mezzo pratico per controllare il comporta- mento umano.
151. La disgregazione sociale che noi oggi vediamo non è certa- mente il risultato di un caso. Esso può essere solo il risultato delle condizioni di vita che il sistema impone alla gente. Noi abbiiamo sostenuto che la piÙ importante di questecondizioni è la disgrega- zione del processo del potere. Se il sistema ha buon esito nell'im- porre un controllo sufficiente sul comportamento umano per assi- curare la sua propria sopravvivenza, un nuovo spartiacque nella storia umana sarà oltrepassato. Dove in passato i limiti della resi- stenza umana hanno imposto limiti allo sviluppo delle società (come abbiamo spiegato nei paragrafi 143 e 144) la società indu- striale-tecnologica sarà capace di oltrepassare questi limiti modifi- cando gli esseri umani, sia con metodi psicologici che con metodi biologici o con entrambi. Nel futuro i sistemi sociali non dovran- no adattarsi alla richiesta dei bisogni degli esseri umani. Invece l'essere umano si adatterà alla richiesta dei bisogni del sistema.
152. In generale, il controllo tecnologico sul comportamento umano probabilmente non sarà introdotto con una intenzione totalitaria o col desiderio conscio di restringere la libertà uma- na. Ogni nuovo passo nella diffusione del controllo sulla men- te umana sarà conderato come una risposta razionale al proble- ma che l'umanità affronta in quel momento: come curare l'al- coolismo, ridurre l'indice della criminalità o indurre la gioventÙ a studiare la scienza e l'ingegneria. In molti casi, vi sarà una giu- stificazione umanitaria. Per esempio, quando uno psichiatra pre- scrive un antidepressivo a un paziente, egli sta sicuramente facen- do un favore a quell'individuo. Dovrebbe essere considerato inu- mano negare la droga a qualcuno che ne ha bisogno. Quando i genitori inviano i loro bambini al Centro di apprendimento Syl- van per far sÍ che siano manipolati al punto di essere entusiasti dei loro studi lo fanno per interesse verso il benessere dei loro bambini. Potrebbe accadere che alcuni genitori, però, pensino che non si debba avere un educazione specializzata per avere un lavoro e che i loro bambini non debbano subire il lavaggio del cervello per poi rincretinire di fronte al computer. Ma cosa pos- sono fare? Non possono cambiare la società e il loro bambino potrebbe non avere un futuro lavorativo se nonha determinate capacità. CosÍ lo mandano alla Sylvan.
153. Così il controllo sul comportamento umano sarà intrpdot- to non da una decisione calcolata delle autorità ma attraverso un processo di evoluzione sociale (comunque una rapida evoluzio- ne). Sarà impossibile resistere a questo processo perché ogni avan- zamento considerato in sé apparirà vantaggioso o, al limite, il male che ne deriva sembrerà minore del danno provocato dalla sua non attuazione (vedere paragrafo 127). La propaganda, per esempio, è usata per molti buoni motivi, come scoraggare l'a- buso sui bambini o l'odio di razza (vedi nota 14). L'educazione sussule è ovviamente utile, tuttavia l'effetto dell'educazione ses- suale (laddove ha successo) è di togliere alla famiglia il modella- mento degli atteggiamenti sessuali ponendolo nelle mani dello Stato tramite il sistema pubblico della scuola.
154. Supponiamo che venga scoperta una caratteristica biologi- ca che aumenti la probabilità che un bambino possa divenire un criminale e supponiamo qualche sorta di terapia genetica che pos- sa rimuovere questo ratto. Di sicuro la maggiorparte dei geni- tori i cui bambini possiedono questa caratteristica li sottopor- ranno a terapia. Sarebbe inumano comportarsi altrimenti, visto che il bambino probabilmente avrebbe una vita miserabile se divenisse un criminale. Ma molte, o probabilmente la maggior parte, delle società primitive hanno un indice limitato di crimi- nalità in confronto a quello della nostra società, non avendo né metodi ad alta tecnologia per l'educazione dei bambini né siste- mi duri di punizione. Visto che non è ragione di supporre che gli uomini moderni abbiano tendenze innate predatorie maggio- ri degli uomini primitivi, l'alto indice di criminalità della nostra società è probabilmente dovuto alle pressioni che le condizioni moderne impongono alla gente, alle quali molti non possono o non vogliono conformarsi. CosÍ un trattamento programmato a rimuovere le tendenze criminali potenziali è anche in parte un modo di ri-costruire la gente in modo da soddisfare le richieste del sistema.
155. La nostra società tende a considerare "malattie" qualsiasi opinione o comportamento scomodo per il sistema e questo è plausibile perche, quando un individuo non si adatta al sistema, egli viene colpito da qualche patologia creando, in tal modo, pro- blemi anche al sistema. Pertanto la manipolazione di un indivi- duo per adattarlo al sistema è vista come "cura" di una "malattia" e quindi come cosa positiva.
156. Nel paragrafo 128 abbiamo sottolineato come l'uso di un nuovo prodotto tecnologico è inizialmente facoltativo, ma non rimane in seguito necessariamente tale perchè la nuova tecnolo- gia tende a cambiare la società e diviene difficile o impossibile per chiunque operare senza farvi ricorso. Questo si applica anche alla tecnologia del comportamento umano. In un modo nel quale la maggior parte dei bambini è immessa in un programma che li rende entusiasti per lo studio, un genitore si sentirà obblicato a inserire suo figlio in questo programma perchéaltrimenti il bam- bino diventerebbe, in confronto agli altri, un ignorante e quindi non utilizzabile. Oppure supponiamo che venga scoperto un trat- tamento biologico che, senzagli indesiderabili effetti collaterali, riduca di gran lunga lo stress psicologico di cui cosÍ tante perso- ne soffrono nella nostra società. Se un gran numero di persone scegliesse di sottoporsi al trattamento, allora il livello generale di stress nella società si ridurrebbe e renderebbe possibile al sistema aumentare la pressione produttrice di stress. Infatti, qualcosa di simile sembra essere già accaduto con uno dei piÙ importanti strumenti psicologici della nostra società, che permette alla gen- te di ridurre (o almeno fuggire temporaneamente) lo stress, vale a dire l'intrattenimento di massa (vedi paragrafo 147). Il nostro uso dell'intrattenimento di massa è "facoltativo". Nessuna legge ci impone di vedere la televisione, ascoltare la radio, leggere rivi- ste. Tuttavia l'intrattenimento di massa è un mezzo di fuga e di riduzione dello stress di cui la maggiore parte di noi è divenuta dipendente. Tutti si lamentano di una televisione priva di valori, ma quasi tutti la guardiamo. Pochi hanno abbandonato l'uso del- la televisione e sarebbe una persona eccezionale quella che oggi potrebbe tirare avanti senza usare qualche forma di intratteni- mento di massa (tuttavia, fino a poco tempo fa, nella storia del- l'umanità la maggior parte degli individui tirava avanti piacevol- mente senza alcun intrattenimento di massa, a parte quello che ogni comunità locale creava per sé). Senza l'industria dell'intrat- tenimento il sistema probabilmente non sarebbe stato capace di imporci una cosÍ pesante pressione produttrice di stress.
157. Presumendo che la società industriale sopravviva, è proba- bile che la tecnologia, alla fine, acquisisca un qualcosa che si avvi- cini al controllo completo del comportamento umano. È stato stabilito al di là di ogni ragionevole dubbio che il pensiero uma- no e il comportamento hanno una larga base biologica. Gli scien- ziati hanno dimostrato che sensazioni come la fame, il piacere, la rabbia e la paura possono essere provocate o eliminate da una sti- molazione elettrica a determinate parti del cervello. La memoria può essere distrutta da danni cerebrali o può essere portata alla superficie attraverso la stimolazione elettrica. Possono essere indotte allucinazioni e i sentimenti possono essere alterati dalle droghe. Ci può essere o no un'anima umana immateriale, ma, se esistesse, essa sarebbe sicuramente meno potente dei meccanismi biologici del comportamento umano. Perché se cosÍ non fosse allora i ricercatori non sarebbero capaci di manipolare tanto facil- mente le sensazioni e i comportamenti umani con droghe e cor- renti elettriche.
158. Probabilmente non sarebbe pratico impiantare nella testa degli individui elettrodi che ne permettano il controlllo da parte delle autorità. Ma il fatto che i pensieri e le sensazioni umane sia- no cosÍ aperti all'intervento biologico dimostra che il problema di questo genere di controllo è principalmente un problema tec- nico: un problema di neuroni, e molecole complesse; il tipo di problema che è aperto all'attacco scientifico. Dato il con- siderevole primato della nostra società di risolvere problemi tec- nici, è probabile che grandi progressi saranno compiuti nel con- trollo del comportamento umano.
159. La resistenza pubblica impodirà l'introduzione del control- lo tecnologico del comportamento umano? Certamente potreb- be tentare di impedirlo qualora ci fosse il tentativo di imporre tale controllo improvvisamente e in un sol colpo. Visto però che il controllo tecnologico sarà introdotto attraverso una lunga sequela di piccoli passi, non vi sarà una resistenza pubblica razio- nale ed efficace (vedi i paragrafi 127,133,153.).
16O. A coloro che pensano che tutto questo sappia di fanta- scienza, noi mostriamo come la fantascienza di ieri sia il nostro presente. La rivoluzione industriale ha alterato radicalmente l'ambiente dell'uomo e il suo modo di vita e, visto che la tecno- logia è sempre piÙ applicata al corpo umano e alla mente, ci si deve solo aspettare che l'uomo stesso sia alterato radicalmente come lo sono stati il suo ambiente e il suo modo di vita.
La razza umana a un bivio
161. Ma siamo andati avanti troppo in fretta rispetto alla nostra storia. Una cosa è sviluppare in laboratorio una serie di tecniche psicologiche o biologiche per la manipolazione del comporta- mento umano e un'altra è integrare queste tecniche in un siste- ma sociale funzionante. La seconda è di gran lunga la piÙ diffi- cile. Per esempio, mentre le tecniche di psicologia educativa ope- rano con profitto nelle "scuole laboratorio", dove vengono svi- luppare e messe in pratica, non possono essere applicate con altrettanta efficacia in tutto il nostro sistema educativo. Le nostre scuole sono, in generale, simili tra loro. I maestri sono troppo impegnati a togliere coltelli e fucili ai ragazzi piuttosto che assog- gettarli alle piÙ innovative tecniche che li rendano dei cretini del computer. CosÍ, a dispetto di tutti i progressi tecnici relativi al comportamento umano, il sistema sino ad oggi non è riuscito con successo a controllare gli esseri umani.Le persone il cui com- portamento è considerato discretamente buono dal sistema sono quelle che potremmo definire "borghesi". Ma sempre piÙ nume- rosi sono quelli che, in un modo o nell'altro si ribellano al siste- ma: i membri delle gang giovanili, i satanisti, i nazi, i radicali, gli ambientalisti, gli uomini delle milizie ecc.
162. Il sistema è attualmente impegnato in una lotta disperata per superare certi problemi cheminacciano la sua sopravvivenza e i problemi del comportamento umano sono i piÙ importanti. Se il sistema riesce ad acquisire in fretta un sufficiente controllo sul comportamento umano probabilmente sopravviverà. Altri- menti crollerà. Noi pensiamo che la questione sarà probabil- mente risolta entro i prossimi decenni, diciamo da 4O a 1OO anni.
163. Supponiamo che il sistema sopravviva alla crisi futura. A quel punto dovrà aver risolto, o almeno aver messo sotto controllo, i problemi principali con cui si deve confrontare, in particolare quello della "socializzazione" degli esseri umani: rendere cioè la gente sufficientemente docile cosÍ che il loro comportamento non minacci piÙ il sistema. Avendo raggiunto ciò, non dovrebbe esser- ci alcun ulteriore ostacolo allo sviluppo della tecnologia ed essa probabilmente avanzerebbe verso la sua logica conclusione, che è il controllo completo di ogni cosa sulla Terra, inclusi gli esseri umani e tutti gli altri importanti organismi. Il sistema potrebbe divenire una organizzazione unitaria, monolitica, o potrebbe esse- re piÙ o meno frammentato e consistere di una serie di organizza- zioni coesistenti in una relazione che include elementi sia di coo- perazione che di competizione, cosÍ come oggi il governo, le gran- di imprese ed altre grandi organizzazioni cooperano e competono allo stesso tempo una con l'altra. La libertà umana svanirà, perché gli individui e i piccoli gruppi saranno impotenti contro le orga- nizzazioni armate con la supertecnologia e un arsenale di avanzati strumenti psicologici e biologici per la manipolazione degli esseri umani, oltre a strumenti di sorveglianza e di coercizione fisica. Solo un piccolonumero di gente avrà un reale potere, e persino questi, probabilmente, avranno solamente una libertà limitata perché anche il loro comportamento sarà regolato; cosÍ come oggi i nostri politici e i dirigenti delle grandi imprese possono conser- vare le loro posizioni di potere solo finché il loro comportamento rimane entro certi limiti discretamente circoscritti.
164. Non immaginare che, volta superata la crisi dei prossi- mi decenni i sistemi porranno termine allo sviluppo di ulteriori tecniche di controllo degli esseri umani e della natura, e che per la sopravvivenza del sistema non sia piÙ necessario aumentare il controllo. Al contrario, una volta che il peggio sarà superato, il sistema aumenterà il controllo sulle persone e sulla natura piÙ velocemente, perché non sarà piÙ ostacolato dalle difficoltà che attualmente incontra. La sopravvivenza non è il motivo princi- pale per estendere il controllo.Come abbiamo spiegato nei para- grafi 87-9O, i tecnici e gli scienziati portano avanti il loro lavoro essenzialmente come una attività sostitutiva; cioè essi soddisfano il loro bisogno di potere risolvendo problemi tecnici. Essi conti- nueranno a far ciò con inesauribile entusiasmo, e i problemi piÙ interessanti che si imporranno alla loro attenzione saranno com- prendere il corpo umano e la mente e intervenire nel loro svi- luppo. Per "il bene dell'umanità", naturalmente.
165. Ma supponiamo, al contrario, che le tensioni future si dimostrino eccessive per il sistema. Se il sistema crolla vi potreb- be essere un periodo di caos, un "periodo di difficoltà", quali la storia ha registrato durante varie epoche nel passato. È impossi- bile predire cosa emergerà da tale periodo, ma ad ogni modo dovrebbe essere concessa alla razza umana una nuova possibilità. Il periodo piÙ grande è che la società industriale cominci a rico- stituirsi entro i primi anni dopo il collasso. Certamente vi saran- no molte persone (specialmente gli affamati di potere) ansiose di riavere al piÙ presto le fabbriche riaperte.
166. Quindi due compiti si presentano di fronte a coloro che odiano la servitÙ alla quale il sistema industriale sta riducendo la razza umana. Primo, dobbiamo lavorare per innalzare le tensio- ni sociali all'interno del sistema, cosÍ da aumentare la probabilità del crollo o di un indebolimento tale da rendere possibile una rivoluzione. Secondo, è necessario sviluppare e propagare un'i- deologia che si opponga alla tecnologia e alla società industriale, se e quando il sistema si mostrerà sufficientemente indebolito. E tale ideologia ci aiuterà ad assicurare che, se e quando la società industriale crollerà, i suoi resti saranno fatti a pezzi senza possi- bilità che possano essere rimessi insieme, cosÍ che il sistema non potrà essere piÙ ricostituito. Le fabbriche devono essere distrut- te, manualibruciati, ecc.

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